Benvenuti nel sito ufficiale dell'Associazione ProArtegna
a cura dell' Associazione
 

la storia dell'Associazione


"Gli anni 60 e i primi anni 70 segnano la definitiva trasformazione della società friulana che, dopo una quanto mai rapida evoluzione, non è più l'espressione di una cultura contadina, bensì il prodotto di una società industriale in piena espansione che si coniuga con la crescente domanda di servizi, ma anche con una esigenza spesso artificiosa di consumi.
Il lavoro nei campi, con i suoi ritmi cadenzati e scanditi dalle stagioni, lascia il posto all'occupazione in fabbrica. Velocemente si disperdono alcuni valori basilari della società contadina (la famiglia come insostituibile nucleo sociale dispensatore di affetti e di assistenza - il rispetto per la persona - la solidarietà - il senso della misura - il senso religioso della vita). Il nuovo tessuto sociale è profondamente mutato: il lavoro in fabbrica, se per certi versi risulta alienante, appiattendo le risorse individuali e sminuendo spesso la dignità della persona, per altri assicura salari sicuri con maggior disponibilità di denaro e tempo libero.
Anche Artegna vive questa profonda trasformazione e la sua gente manifesta subito le nuove esigenze.
La migliorata situazione economica permette una più larga e lunga scolarizzazione, con un netto aumento di persone diplomate e laureate, ed il maggior tempo libero stimola la richiesta di strutture e occasioni per l'incontro, lo svago, l'arricchimento delle conoscenze, la possibilità di svolgere svariate attività, sia fisiche che intellettuali.
Ed ecco che nel 1967 viene istituita la Biblioteca Comunale, viene inaugurato il campo sportivo e nasce l'Associazione Polisportiva.. Nel 1974 prende avvio l' Associazione Pescatori "Torrente Orvenco" e nel 1975 si costituisce il Coro "Panarie". Nello stesso periodo altri gruppi cominciano a sorgere o a riorganizzarsi dopo anni di assopimento.


Nel 1974 un gruppo di persone si riunisce per creare un nuovo organismo su base volontaria che si proponga di promuovere iniziative di natura ricreativa e culturale per arricchire la vita del paese e offrire un'ulteriore opportunità agli Arteniesi di operare per la propria comunità.
Tali persone erano: Da Rio Luciano, Comini Mario Mattia, Iacuzzi Renato, Andreussi Teresita, Mattiussi Franco, Zanitti Antonietta, Lizzi Laura, Pesamosca Carla, Daici Aldo, Revelant Licio, Mattiussi Enrico, Venturini Tobia, Da Rio Vittorio.
Di esse, alcune ci hanno nel frattempo lasciati (Comini Mario , Venturini Tobia, Da Rio Vittorio).

Queste persone, in data 4 maggio 1974 presso l'Albergo Centrale, con l'assistenza del notaio Rodolfo Rodolfi, hanno steso l'atto costitutivo dell'Associazione "Pro Artegna".
Da allora sono passati 30 anni e la Pro Artegna ne ha fatta di strada.
Riteniamo doveroso ricordare il primo Consiglio di Amministrazione composto da: Traunero Leonardo (Presidente), Da Rio Luciano (Vicepresidente), Daici Aldo (Segretario), Andreussi Teresita, Comini Mario Mattia, Iacuzzi Renato, Mattiussi Franco, Perini Paolo, Pontelli Antonino (Consiglieri). Consiglieri di diritto: Ermacora Enio (Sindaco) e Virgili Bruno (Medico Comunale).
Il programma dei promotori è ricco di intenti e proposte derivanti dall'entusiasmo e dal desiderio di vivacizzare il paese.
La neo Associazione si distingue subito per l'organizzazione di una Pasquetta a San Leonardo (nel ricordo delle storiche "merindes di Pasche sui roncs"), per un'edizione inedita e sperimentale del Ferragosto (con lo svolgimento di varie manifestazioni nell'area del campo sportivo) e per una memorabile serata dedicata alla presentazione del volume di poesie "El pujerut" della poetessa arteniese Enrica Cragnolini.
Ma l'attività della Pro Artegna viene bruscamente interrotta dal terremoto del 1976, una calamità che impone ben altre priorità finalizzate alla ricostruzione delle case ed alla ripresa della comunità.
La Pro Loco sospende, per forza di cose, la sua attività.

Quelli del terremoto sono anni intensi e non solo per l'emergenza e le fatiche della ricostruzione, ma anche per il diffondersi di un nuovo spirito solidale, per il ritrovato piacere di incontrarsi e affrontare le problematiche del paese e del territorio, per la volontà di ricreare al più presto le condizioni di una vita normale.
Con questo spirito nasce un gruppo spontaneo di persone, assai eterogeneo per età e per professione, che si propone di ricreare occasioni e momenti di svago facendo rivivere alcune feste particolarmente care agli Arteniesi.
Del gruppo facevano parte l'allora Sindaco Luigi Brollo, Bernardino Cignini, Luciano Siega, Elio Buzzulini, Ivan Zossi, Ennio Gioia, Lorenzo Beinat, Silvia Bardusco, Aldo Lepore, chi vi parla ed altri ancora.
Ricordo tuttora i Ferragosto tra gli spiazzi vuoti delle case crollate e i vani di qualche edificio superstite (Berlot e Poliambulatorio) o di qualche struttura rifondata (scuole). Con il passar del tempo la vita, nonostante i disagi e le tensioni, tende a normalizzarsi: il paese vuole rivivere non solo nelle case, ma anche nella vita sociale.
L'attività estemporanea del gruppo spontaneo sopra menzionato cede il testimone ad alcuni giovani guidati da Beppino Mattiussi che getta le basi per la costituzione di un gruppo organizzato e strutturato in Associazione.

 

continua

 

 

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