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La favola del
Re Purcit

Le bontà di
Sua Maestà

Come si arriva
ad Artegna

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1 Dopo un’attenta visita alla mostra ARTEinARTEgna, nella Sala Consiliare del municipio,

2 al Castello del Cjôt siete iniziati all’ingorda corte di Sua Maestà, che per due fine settimana Vi alletta con le sue lusinghe fatte di: carne alla griglia (salsiccia, costa, braciola, pancetta), porchetta, orzo e fagioli con le cotiche, bruade e muset, salam te cinise, muset alla porcaiola, formaggio e patatine fritte.

3 Scendendo lungo la Contrada Maestra del Regno Opulento giungete alla Nouvelle Cochonnerie, dove si comincia con gli squisiti gnocchi al ragù di maiale per poi assaggiare piatti ricercati che rivisitano in modo creativo alcune ricette tradizionali della cucina friulana, come il toc di braide (salsiccia con polenta molla e ricotta), il salam ta l’asêt, la costa con la verza, le costicine coi fagioli. Completano il ricchissimo menù di questo camarin i panini con salsiccia e cipolla, i panini con la pancetta, la salsiccia alla griglia, gli spiedini in padella, il formaggio e le patatine fritte, e, dulcis in fundo, l’irresisitibile salame di cioccolata.

4 Se a questo punto giunti avete bisogno di qualche delucidazione, girate intorno al camarin n. 3 e fermatevi allo Spaccio delle Maialate (Sede della Pro Artegna), dove potrete scegliere anche tante simpaticissime idee regalo che Vi ricorderanno i giorni trascorsi in allegria nel Regno Opulento di Artegna.

5 Arrivati alla Piazzetta del Lardo Bianco, dove Vi sarete imbattuti in qualche concertino di piazza oppure in qualche sfrenata danza folkloristica, chiedete subito un’udienza alla

6 Corte Imbandita, che vi accoglie e vi sfama con le specialità carinziane: Goulaschsuppe, Würstel e Bratwurst con crauti, Wienerschnitzel, patate fritte e pane austriaco, e poi vi delizia con dolci ammantati di sofficissima panna bianca: Strudel, Schwarzwälderkirschtorte e Sacher Torte. Con succo di mela e birra: ein Prosit für Seine Majestät!

7 Attraversate la strada e notate già la ressa al Fòndaco delle Norcinerie, dove potrete acquistare il frutto di una secolare tradizione, i preziosi salumi dei Norcini Arteniesi, che ora vengono venduti al popolo ingordo tutto.

8Se volete ingannare l’attesa (e lo stomaco) tra una salsiccia ed una braciola, allora siete arrivati al posto giusto. L’Angolo del Dolceinganno vi stordisce con il profumo delle caldarroste e del vin brulé, e Vi riscalda il cuore con una buona tazza di tè ed una fetta di torta. Ma non mancate di assaggiare il formaggio stagionato con la polenta...

9 Nella vecchia latteria... ia ia o, c’è il maiale! Nei piatti più gustosi e inaspettati come la fretae cui scussons, il lidric cu l’argjel o le polpettine... in staiare! Ma trovate anche bruade e muset, stinco di maiale, bruade cul pestum o soltanto, si fa per dire, fagioli, brovada e formaggio.

10 La Bottega delle Delizie, Vi dà la seconda possibilità di soddisfare la vostra ingordigia sopita, acquistando i richiesti e gustosi salumi dei Regi Norcini. Affrettatevi perchè c’è già la fila e la vendita procede fino ad esaurimento delle scorte!

11 Proprio di fronte, addentratevi nella Cripta del Norcino e lasciateVi sedurre dalle ciccioline birichine di Artegna, che Vi attendono adagiate su dei croccanti crostini in compagnia del pregiato argjel rodolât di Dartigne, del lardo di cinta senese e del prosciutto di Artegna. Tanti stuzzichini da assaporare con un buon vino da meditazione dei Colli Orientali del Friuli.

12 La meditazione sulle bontà di Sua Maestà, continua all’Eremo di san Norcino, un santo che non esiste, ma che virtualmente noi elogiamo a nome di tutti i Norcini Arteniesi, che ci viziano e ci deliziano con la loro grande arte e che proprio qui hanno il loro quartier generale. Qui si trova il caveau della Banca di Sua Maestà, la cantina dove sono custoditi i preziosi salumi di Artegna. L’imbandita mensa offre carne alla griglia, (salsiccia, costa, braciola, pancetta), costa con verza, bruade e muset, maiale in umido alla trentina, orzo e fagioli con le cotiche, affettati (soppressa, pancetta, costa, lardo bianco, argjel rodolât di Dartigne), formaggio e patatine fritte.

13 Meditazione di altro tipo, ma non meno profonda, richiede la visita al Museo Etnografico, ospitato anch’esso nel perimetro dell’Eremo di san Norcino.

14 In un’autentica cascina rurale Vi attende il sontuoso Ristoro a Mensaricca che tra le sue squisitezze annovera il filetto, la salsiccia con fagioli in umido, il salam ta l’aset, il vues, la brusadule (lonza) con patate, ed ancora: polmone, fiet, minestrone con le cotiche, frico, patate novelle fritte e formaggio.

15 Dopo aver mangiato, mangiato e ben bevuto, è il momento di nutrire lo spirito! RecateVi a visitare il grande scultore Giovanni D’Artegna che Vi accoglierà personalmente nella sua casa d’artista.

16 La vostra saporita passeggiata per le contrade del Regno Opulento di Artegna, come un ideale cerchio che si chiude, non può che riportarvi alla Piazza della Soppressa, che nella sua rinnovata veste architettonica fa da sfondo alle esibizioni dei tanti musicisti di strada ed artisti itineranti attesi ad Artegna.

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Il maialino
di S.Stefano