Presentazione La favola del
Re Purcit
Le bontà di
Sua Maestà Come si arriva
ad Artegna Comunicato
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La Favola del Re Purcit
C’era una volta un Regno Opulento, in cui tutti i sudditi avevano tanto da mangiare e vivevano in pace. Nella capitale del regno, la grassa città di Artegna, da tempo immemorabile c’era il Castello del Cjôt, dove viveva il Re Purcit, che governava con saggezza ed equità.
Tutti i giorni, subito dopo aver mangiato, il Re Purcit si recava nei più segreti sotterranei del castello, dove era custodita la bilancia parlante; il Re saliva sulla bilancia e chiedeva:
«Bilancia, serva della mia gran fame, chi è il più grasso del reame?»
Puntualmente, ogni giorno, la bilancia rispondeva:
«Tu, o mio Signore, sei il più grasso, e non ci piove!»
Soddisfatto dopo aver sentito le confortanti parole della bilancia parlante, il Re Purcit andava a fare il suo riposino quotidiano, per non sprecare energie.
Per tanti e tanti anni la bilancia diede sempre la stessa risposta al Re Purcit, ma un giorno la bilancia disse al Re:
«Grasso tu sei grasso, o mio Signore, ma in verità in tutto il regno c’è qualcuno più grasso di te!»
Le inattese parole della bilancia parlante ferirono il Re Purcit nel suo orgoglio, e lo mandarono su tutte le furie. Egli distrusse la bilancia saltandoci e risaltandoci sopra con tutto il suo peso e poi, sopraffatto dalla sua vanità ed accecato dalla sua ingordigia, egli smise di essere il sovrano prodigo e magnanimo che tutti i suoi sudditi amavano, e divenne malvagio ed ingiusto. Cominciò a mangiare sempre di più, perchè voleva tornare ad essere il più grasso del regno; non era mai sazio, e per essere sicuro che nessun’altro potesse ingrassare quanto lui, affamò il suo popolo confiscando tutti i raccolti.
Quando il Re Purcit fu certo di essere tornato ad essere il più grasso del reame, pensò di festeggiare con un gigantesco banchetto per sè, in cui tutti i suoi sudditi lo avrebbero guardato mangiare a crepapelle senza poter toccare cibo.
La festa venne fissata per il giorno di Sant’Andrea, ed i banditori reali percorsero il Regno non più opulento in lungo ed in largo per convocare tutti i sudditi al cospetto del Re.
Venne il giorno della festa; il Re Purcit sedeva a capo della sua immensa tavola imbandita con ogni ben di Dio e tutti intorno i sudditi lo guardavano affamati. Quando il Re ebbe spolverata l’intera mensa, qualche suddito, che non ci vedeva più per la fame, cominciò a gridare:
«Sulla tavola, sulla tavola!»
A quel punto la folla intera si mosse, e sopraffece il Re Purcit. I Norcini Reali di Artegna, passati anch’essi per la fame dalla parte del popolo, fecero a fettine quello che una volta era stato il loro sire. Il Re Purcit era diventato talmente grasso che bastò a sfamare tutti i sudditi.
Da quel giorno gli abitanti del Regno nuovamente Opulento decisero di governarsi da soli, ed ogni anno, a Sant’Andrea, fecero la festa al maiale più grasso e lo proclamarono Re per un giorno. Questo successe per moltissimi anni a venire, tant’è che ancora oggi vivono sazî e contenti, ed il giorno di Sant’Andrea si dice: «Il Re Purcit sulla Brea». |
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